La cellulite, il cui termine più idoneo è Pannicolopatia Edematofibrosclerotica, è una degenerazione cronica del tessuto connettivo, che se non curata evolve in sclerosi progressiva. Il “Primus Movens” è la stasi venosa a carico degli arti inferiori, a causa di un rallentamento distrettuale del microcircolo, che porta ad uno scompaginamento del tessuto adiposo. 
La terapia cardine in assoluto è la mesoterapia che consiste nell’iniezione di farmaci per via intradermica locale. La mesoterapia omeopatica è la più valida in assoluto e la più completa, perché prevedendo l’utilizzo di un cocktail di farmaci, permette di esercitare contemporaneamente un’azione vasculotrofica, drenante e lipolitica.
 Vasculotrofica perché migliora la circolazione sanguigna e come detto in precedenza il primum movens della cellulite è la stasi venosa.
 Drenante perché favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso e lo smaltimento delle tossine.
 Lipolitica perché favorisce lo scioglimento del tessuto adiposo in eccesso.
Inoltre la mesoterapia omeopatica è assolutamente priva di effetti collaterali e reazioni allergiche.
 La mesoterapia viene effettuata una volta a settimana per un ciclo minimo di 10 sedute.

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1 ° Appuntamento

  • Visita Medica
  • Analisi Cliniche
  • Bia (Valutazione Composizione Corporea)
  • TIA (Test Intolleranze Alimentari)

2° Appuntamento

Consigli di sana alimentazione  e cartella clinica 10 SEDUTE DI MESOTERAPIA + 10 SEDUTE
composte da

  • Calore
  • Massaggio
  • Strumento

10 Controlli Medici e 
6 mesi di controlli sana alimentazione
Si prevedono inoltre programmi di mantenimento

1 ° Appuntamento

  • Visita Medica
  • Analisi Cliniche
  • ECG
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2 ° Appuntamento

  • Consigli di sana alimentazione
  • Cartella clinica

3 ° Appuntamento

  • Consulenza Fisioterapista /Personal Trainer
  • 32 TRATTAMENTI
  • 16 SEDUTE composte da:
  • 8 Sedute A.F. + Strumento
  • 8 Sedute A.F. + Massaggio Specifico
  • 8 Controlli Medici

1 anno di controlli sana alimentazione

Focus on: Cellulite

La pannicolopatia edematofibrosclerotica, denominata erroneamente cellulite, è una degenerazione cronica del tessuto connettivo che non curata evolve in sclerosi progressiva. 
La PEFS dal punto di vista eziopatogenetico presenta una predisposizione genetica e varie con cause che possono essere rappresentate da disfunzioni endocrine ( tiroide, ovaie), gastrointestinali, epatiche, renali.
 E’ importante evidenziare anche errori di postura ( cifosi, scoliosi, iperlordosi, dismetria di un arto, varismo, valgismo), eventuali trasgressioni alle corrette norme di vita, sia dal punto di vista nutrizionale ( pasti irregolari o ipocalorici o ipercalorici), che da quello igienico (indumenti stretti, tacchi alti, abuso di alcol e di fumo, stress e sedentarietà). Il “primum movens” è la stasi venosa a carico degli arti inferiori, a causa di un rallentamento distrettuale del microcircolo che porta ad uno scompaginamento del tessuto adiposo, dando luogo dal punto di vista istopatologico a quattro stadi evolutivi:


I° stadio:ritenzione idrica con imdibizione dei tessuti per aumento dell’attività estrogenica, richiamo di acqua e di mucopolisaccaridi acidi secondo il gradiente osmotico, compressione dei capillari linfatici e delle venule con ulteriori azione edemigena per cui il processo si autoalimenta instaurandosi un circolo vizioso.
 Compressione del pannicolo adiposo.
II° stadio: iperplasia e ipertrofia delle fibrille reticolari periadipocitarie e pericapillaro-arteriolari.
III° stadio: un certo numero di adipociti alterati vengono come racchiusi in una capsula fibrosa con neoformazione di connettivo; si ha la classica formazione dei micronoduli.
IV° stadio: Il connettivo va incontro a sclerosi con formazione di macronoduli.

La PEFS, anche da un punto di vista clinico, può essere suddivisa in quattro stadi.
:
I° stadio: edema diffuso degli arti inferiori che non migliora in clinostatismo.
 Cute lucida, arrossata, ipertermica nelle zone interessate, dolorabilità alla palpazione piuttosto accentuata.
II° stadio: cute normale o modicamente edematosa, normotermica o lievemente ipotermica, aspetto a buccia d’arancia con la manovra della compressione bimanuale o in fase avanzata anche spontanea.
III° stadio: cute normo o ipotrofica, anelastica ed ipotermica, sensibili alterazioni della silhouette nelle zone interessate.
 Alla palpazione presenta micronoduli.
 Comparsa di depressione a cono rovesciato sulla cute dapprima con la contrazione muscolare volontaria ed in seguito con la postura.
Eventuale comparsa in soggetti predisposti di varicosità, teleangiectasie ed edema posturale che migliora in clinostatismo.


IV° stadio: cute ipotrofica, anelastica, ipotermica.
 Notevole alterazione della silhouette con aspetto di cute ad onde od a materasso.
 Alla palpazione si riscontra oltre ad una accentuata lassità del sottucutaneo la presenza di macronoduli. 
Quasi costante la presenza di teleangiectasie ed edemi posturali.

Trattamenti

Linfodrenaggio manuale

Indicato nei casi di difficoltoso ritorno linfatico ed edema posturale.
Le controindicazioni sono rappresentate da processi infettivi sistemici ( infezioni virali , neoplasie, flebiti e/o tromboflebiti, linfangiti, insufficienza cardiaca, renale, ipertiroidismo, asma).

Terapia d’attacco: due o tre volte a settimana per 10-20 sedute, mantenimento una ogni 10-15 giorni.

Pressoterapia peristaltica settoriale

Ottima per difetti del ritorno linfatico ed insufficienza venosa lieve con edema posturale.
Controindicazioni: insufficienza venosa di medio ed elevato grado, flebiti e/o tromboflebiti acute o recenti linfangiti, teleangiectasie molto marcate, scompenso cardiaco e renale

Terapia d’attacco: tre volte a settimana per 10-20 sedute.
Mantenimento una o due volte a settimana per cicli di 10-15 sedute.

Linfodrenaggio elettrico

Azione sulla peristalsi dei capillari linfatici e sull’attivazione della pompa muscolare.
Migliora il tono del sottocutaneo e dei muscoli.
Controindicazioni: insufficienza cardiaca renale, aritmie, pace-maker, protesi metalliche

Terapia d’attacco: tre volte a settimana per 10-20 sedute, mantenimento secondo necessità

Elettroforesi di superficie

Elettrosculture, Body-sculture.
Utile per il drenaggio dei liquidi intercellulari

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